14 - Armonici (parte 2)

SUONARE CON GLI ARMONICI

Bene, a questo punto abbiamo imparato a produrre gli armonici. Ma come possiamo utilizzarli in pratica quando suoniamo?
Non ci sono regole precise, in questo caso l’unico limite è la nostra fantasia. Un uso abbastanza semplice ma efficace degli armonici può essere proprio quello di abbellimento alla nostra linea di basso, ad esempio associando alle toniche gli armonici che possono servire ad armonizzare rispetto all’accordo che si sta suonando. Alcuni bassisti poi hanno esplorato a fondo la tecnica degli armonici arrivando a farne addirittura una tecnica solistica (un ottimo esempio in questo senso può essere “Portrait of Tracy” di Jaco Pastorius).

Suonare le scale con gli armonici

Utilizzando gli armonici naturali dello strumento ovviamente non disponiamo di tutte le note, ma comunque ne esistono un numero sufficiente per permetterci di sbizzarrirci. Tuttavia, prendendo sempre ad esempio un basso a 4 corde, esiste una scala diatonica completa che è possibile eseguire con gli armonici ed è la scala di RE maggiore (DMaj). Lo schema seguente vi illustra le posizioni delle note da premere e la sequenza.



Oltre alla scala di DMaj sono anche disponibili una E dorica, una F# frigia, una G lidia, una A misolidia, una B eolia e una C# locria.
Ovviamente le possibilità aumentano se si usa un basso a 5 corde, e ancora di più con un basso a 6 corde.

Suonare gli accordi con gli armonici

Oltre alle scale è anche possibile costruire molti accordi con gli armonici. La tecnica più efficace è quella di suonare la tonica in modo tradizionale e armonizzare l’accordo con l’uso degli armonici. La mano destra potrebbe essere utilizzata con una tecnica a quattro dita (come se si arpeggiasse con una chitarra) con pollice, indice, medio, anulare. 

Di seguito alcuni esempi di accordi che è possibile costruire, ma ovviamente seguendo la stessa logica è possibile costruire molti altri accordi che non sono presenti nell’esempio seguente.
I pallini azzurri indicano le note da premere normalmente, i pallini gialli indicano le note da suonare come armonici.

Falsi armonici

E’ possibile espandere il range di note disponibili utilizzando anche i cosiddetti “falsi armonici” o “armonici artificiali”. In termini di suono, pur essendo simili agli armonici naturali, non sono proprio identici.
Io conosco tre tecniche per produrre armonici artificiali, ma è possibile che ne esistano anche altre.
La prima tecnica prevede l’utilizzo della mano sinistra per creare gli armonici. Si tratta di premere una o più corde ad un tasto definito; in questo modo l’effetto sarà quello di aver accorciato il diapason dello strumento, e si creerà di conseguenza tutta una nuova serie di armonici che potranno essere utilizzati.

La seconda tecnica invece prevede l’utilizzo della mano destra. Si deve pizzicare la corda tra pollice ed indice come raffigurato nella foto. La mano sinistra determinerà la lunghezza della corda e quindi la nota suonata in base al tasto premuto. All’inizio sembrerà difficile riuscire a produrre il suono voluto, ma con un po’ di esercizio si riusciranno a raggiungere ottimi risultati.

La terza tecnica prevede sempre l’utilizzo della mano destra e consiste nel suonare la corda con la parte superiore dell’unghia (quasi fosse un plettro), cercando il punto dell’antinodo per far scaturire l’armonico.