FENDER Jazz Bass American Vintage '62

DATI TECNICI:

Scala: 34", 21 tasti
Manico: bolt-on , acero
Corpo: ontano
Tastiera: palissandro
Pick-up: 2 sigle-coil Vintage USA
Elettronica: passiva, 2 volumi 1 tono
Ponte: Fender vintage
Meccaniche: Fender vintage reverse tuners



IMPRESSIONI:
Questo basso è la  riedizione USA del Fender Jazz del ’62 (la versione con i pot concentrici, tale e quale a come il Fender Jazz è apparso sul mercato nel lontano 1960). La prima cosa che mi ha colpito è stata la bellissima tonalità di sunbrust, assolutamente identica a quelle del mio ex Jazz del ’69 e ad altri Jazz Bass antecedenti.
Una volta preso il basso in mano ho potuto notare l’ottima realizzazione a livello di assemblaggi e finiture. Il manico si presenta con una bellissima fiammatura nella parte superiore ed un colore ingiallito che ben si adatta allo strumento. La tastiera in palissandro, con una bella figurazione, presenta dei tasti piccoli (al posto dei classici medium montati sugli altri modelli di Jazz). Il corpo è realizzato in due pezzi di ontano e lo strumento è di peso medio. Il  ponte è di tipo vintage, con le sellette zigrinate. Anche se non sono stati montati sullo strumento, sono presenti tutti gli accessori che all’epoca equipaggiavano il basso: le sordine per le corde, da montare tra ponte e p.u., il copri-ponte e copri-p.u., il cavetto e la cinghia. Il basso viene equipaggiato anche con una bella custodia rigida che riproduce fedelmente forma e colore di quella utilizzata all’epoca.
Una volta inserito il cavo nell’ampli ho potuto apprezzare subito il tipico suono Jazz Bass, ma quello che mi ha convinto all’acquisto è stata una presenza più corposa a livello timbrico, un suono più ricco di bassi rispetto ai classici Jazz Bass provati negli anni. Non avendo mai provato prima la soluzione di volume-tono indipendente per ogni pick-up, ho potuto apprezzare la bontà di questa soluzione che permette, pur su un basso passivo, di ampliare le possibilità di sfumature timbriche differenziando ancora il suono per ogni singolo p.u.
In sintesi quindi si tratta di uno dei migliori Jazz Bass che abbia mai provato, vintage compresi. Purtroppo non ho una casistica di altri esemplari Reissue ’62 USA per poter dire se si tratta di uno standard produttivo diffuso oppure di un esemplare particolarmente ben riuscito.


Data recensione: 2006