IBANEZ BTB 1905E  5 corde

DATI TECNICI:

Scala: 35", 24 tasti + "zero fret"
Manico: wengè/bubinga  , 9 pezzi
Corpo: Mogano con top/back in acero fiammato
Tastiera: Palissandro
Pick-up: 2 humbucker Aguilar DCB
Elettronica: attiva,a 3 vie
Ponte: Ibanez monorail (intercorda 19mm)

Meccaniche: Gotoh

Costruzione: bolt-on




IMPRESSIONI:

La serie “Premium” rappresenta il top di gamma del modello Ibanez BTB. Attualmente (2017)  sono presenti due modelli a 5 corde, il 1805E e il 1905E, che differiscono sostanzialmente nei legni utilizzati. L’esemplare di cui vi parlo è il modello 1905E. Lo shape ovviamente è quello classico della serie BTB di Ibanez. Il manico è realizzato in 9 pezzi di wengè e bubinga, con costruzione neck-thru body. All’interno del manico si trovano delle barre di rinforzo in grafite, che incrementano ulteriormente la stabilità del manico (già comunque garantita dai legni utilizzati e dal tipo di costruzione). La tastiera è in palissandro, con 24 tasti e lo “zero-fret” subito dopo il capotasto, realizzato in grafite. Il corpo è in mogano, con top e back in acero fiammato. La tipologia dei legni scelti fa intuire che il basso non può essere proprio una piuma ed infatti, pur non essendo pesantissimo, ha comunque un peso abbastanza importante; va tuttavia detto che, grazie a un buon bilanciamento, una volta imbracciato non risulta faticoso da tenere a spalla.
Veniamo ora all’hardware. Le meccaniche sono delle ottime Gotoh, mentre il ponte è il Monorail V di Ibanez, con intercorda 19mm, ottima per chi come me apprezza l’intercorda generosa anche sui 5 corde. La parte elettronica è un vero punto di forza della serie Premium. I pickups infatti sono due Aguilar DCB, si tratta di humbucker passivi dotati di grande dinamica e buona proiezione sonora. Ad essi si abbina un’elettronica Ibanez a tre vie decisamente efficiente e versatile. Abbiamo il volume, il balance dei pick-ups e il controllo separato di alti, medi e bassi. Due switch permettono ulteriori interventi. Un primo switch permette di selezionare tre diverse frequenze di intervento per il potenziometro dei medi, permettendo quindi una maggiore personalizzazione del suono in base ai propri gusti e alle proprie necessità (le frequenze sono 250Hz, 450Hz e 700Hz). Un secondo switch permette di bypassare l’elettronica. Il basso resta sempre attivo, quindi il pre continua a lavorare, ma vengono bypassati tutti i controlli di equalizzazione, mentre il potenziometro degli alti si trasforma in un controllo di tono simile a quello presente nei bassi passivi.
La mia impressione è decisamente positiva, lo strumento è realizzato con molta cura, gli assemblaggi sono ottimi e la qualità dei materiali decisamente buona. A livello timbrico ovviamente non è un basso di scuola “fenderiana” ma ha una timbrica più moderna, abbastanza aggressiva, come già intuibile dai legni utilizzati. A corredo di tutto una bella custodia semirigida, che completa la dotazione di uno strumento di qualità con un notevole rapporto qualità/prezzo.


Data recensione: gennaio 2018