LAKLAND Skyline Darryl Jones 5 corde

DATI TECNICI:

Scala: 34", 22 tasti
Manico: Acero
Corpo: Frassino
Tastiera: Acero
Pick-up: 2 Lakland
Elettronica: Lakland passiva
Ponte: Lakland
Costruzione: bolt-on



IMPRESSIONI:

La serie Skyline di Lakland rappresenta la serie "economica" del costruttore americano. Il concetto di "economico" vale ovviamente se confrontato con i modelli USA, gli Skyline sono comunque strumenti di buona qualità e fattura e i prezzi sono proporzionati. Questa serie originariamente era prodotta in Korea, la produzione più recente arriva dall'Indonesia ma il livello qualitativo è rimasto costante (è presumibile che questi strumenti escano da una delle fabbriche della Cort, il più grande produttore mondiale di bassi e chitarre).
Il concetto che sta alla base degli Skyline è questo: il progetto degli strumenti è' identico a quello degli strumenti originali made in USA per quanto riguarda le dimensioni e i legni di base; la realizzazione della parte lignea dello strumento (che ovviamente non prevede personalizzazioni e varianti come nel caso dei mosdelli USA) e la verniciatura  vengono realizzate in oriente; a questo punto lo strumento viene spedito a Chicago dove la tastiera viene rettificata con latecnologia "plek" di altissima precisione, che garantisce una tastatura perfetta; vengono quindi montati sullo strumento i pick-ups e le componenti elettroniche (le stesse dei modelli USA con limitate eccezioni per alcuni modelli), montate le corde e fatto il set-up finale dello strumento. A questo punto lo strumento può essere mandato ai distributori per la vendita. Tutto questo lo si riscontra facilmente sugli strumenti. Ho provato ed avuto diversi Skyline e su tutti ho potuto verificare come la tastatura sia impeccabile e permetta action davvero molto basse senza problemi di "fritture" indesiderate (a parte i limiti del tocco individuale". La cura generale delle finiture e degli assemblaggi è buona, commensurata sicuramente al costo degli strumenti.

Il modello Darryl Jones è di fatto la riproposizione un po' modernizzata del Jazz Bass in chiave Lakland. Il corpo ricorda un po' i vecchi Jazz Bass American Deluxe, è un corpo più corto e compatto rispetto al classico Jazz Bass, e presenta un corno inferiore che lascia libero accesso fino all'ultimo tasto. Dal punto di vista della liuteria sui tratta di uno strumento bolt-on con giunzione manico/corpo a 5 viti, corpo in frassino, manico in acero e tastiera in acero (nel mio esemplare, ma è disponibile anche con tastiera in palissandro) con blocks rettangolari stile Jazz anni '70. La posizione dei pick-ups è un ibrido tra la posizione '60 e la posizione '70 relativamente al p.u. al ponte, i pick-ups sono due single-coils di produzione Lakland (ma diversi da quelli montati sul modello Joe Osborn) che nelle intenzioni dovrebbero ricreare un sound un po' più vintage. Lo strumento ha un suono abbastanza "grosso", ricco di mediobasse, che richiama le origini Fender ma se ne discosta comunque nella resa complessiva. Buono il timbro dello slap, ottimo il bilanciamento tra tutte le corde compreso il low B, che suona bene. L'elettronica passiva prevede i classico controlli di volume per ciascun pick-up e tono passivo.Tastatura come sempre impeccabile, ottime le meccaniche Hipshot e il ponte che permette l'ancoraggio delle corde in modo tradizionale o attraverso il corpo.
In sintesi quindi un buon strumento da lavoro esteticamente accattivante per chi cerca un'alternativa al Fender originale, buona qualità generale nella costruzione e nella componentistica, permette di trovare un set-up ottimale grazie alla tastatura praticamente perfetta. Unica avvertenza, pur non essendo un macigno non è nemmeno un peso piuma e, rispetto ai classici Fender Jazz 5 corde con corpo in ontano che stanno mediamente intorno ai 4,1 - 4,2 Kg, questo Lakland pesa intorno ai 4,5 kg.


Data recensione: maggio 2013