MAYONES Jabba classic  5 corde

DATI TECNICI:

Scala: 34", 24 tasti
Manico: acero
Corpo: ontano con top in acero fiammato
Tastiera: acero
Pick-up: 2 Single coils SD Bassilines o Delano
Elettronica: Mayones attiva/passiva, 2 vie
Ponte: Mayones
Meccaniche: Schaller
Costruzione: bolt-on


IMPRESSIONI:


I bassi Mayones sono strumenti costruiti da una liuteria polacca; la una versione del Jazz Bass riveduta e corretta. Il modello Jabba è appunto l’interpretazione data da Mayones al Jazz Bass, e il richiamo estetico è sicuramente evidente sia nella forma del corpo sia nella scelta dei block rettangolari sul manico di chiara ispirazione fenderiana. Vediamo più in dettaglio le caratteristiche dello strumento provato, in versione 5 corde.
La parte lignea riprende a piene mani il progetto Fender, quindi corpo in ontano, manico in acero e tastiera a scelta in acero o palissandro (in acero nell’esemplare provato). Il radius della tastiera però è quasi piatto, molto diverso quindi da quello più tondeggiante dei bassi Fender. L’attacco manico/corpo è realizzato con 6 viti, con un inserimento abbastanza profondo, nonchè con un particolare profilo sul retro del corpo per agevolare l’accesso agli ultimi tasti (che tuttavia nella pratica si rivela poco efficace, le difficoltà di accesso sono simili ai modelli Fender); altra differenza sono i 24 tasti. Il corpo presenta un piacevole, per quanto sottile, top in acero fiammato. La parte hardware è di ottima qualità, bello e massiccio il ponte Mayo, precise ed efficienti le meccaniche Schaller. Lo strumento è decisamente ben realizzato, perfetti gli accoppiamenti, la tastatura e la verniciatura.
La parte elettronica è affidata a due pick-up single-coils. Qui il produttore offre la possibilità di utilizzare sia i Seymour Duncan Basslines, sia i Delano in ferrite. La risposta timbrica è diversa a seconda della scelta: più mediosi e “classici” i Basslines, più moderni e aggressivi i Delano. Ho avuto modo di provare entrambe le versioni: i Basslines hanno una buona risposta dinamica ma non brillano in definizione, i Delano sono decisamente più definiti ma sono abbastanza “bucati” sui medi. Bisogna quindi scegliere in base al gusto personale. Buona per la fascia di prezzo la resa del low B. Il basso attualmente utilizza un’elettronica attiva/passiva a 2 vie con controllo di tono passivo (in passato era solo passivo), direi che si tratta di una buona elettronica, abbastanza silenziosa. Abbinata ai Delano sarebbe stata più interessante anche la presenza di un controllo dei medi, che avrebbe aiutato a recuperare un po’ della mediosità che manca ai pick-up.
In sintesi quindi uno strumento ottimamente realizzato, non leggerissimo (4,6 Kg), timbricamente diverso dal Jazz Bass (il richiamo quindi è estetico ma decisamente non timbrico), con un buon rapporto qualità/prezzo.


Data recensione: luglio 2010