Sterling by MUSICMAN  Ray 34

DATI TECNICI:

Scala: 34", 21 tasti
Manico: Acero
Corpo: Frassino
Tastiera: Acero
Pick-up: 1 Musicman humbucker
Elettronica: attiva
Ponte: Musicman
Costruzione: bolt-on



IMPRESSIONI:

La serie “Sterling by Musicman” è nata come linea “economica” della Musicman. La strada delle repliche economiche dei bassi Musicman, StingRay in particolare,  era già stata sperimentata dalla Ernie Ball in vari momenti, prima con l’economicissimo OLP prodotto su licenza, poi con il SUB realizzato direttamente dalla Ernie Ball in USA. Tuttavia tutte queste “repliche” non hanno mai centrato l’obiettivo di una vera alternativa economica ma di qualità al modello made in USA. L’OLP si avvicinava troppo a un basso entry-level, il SUB era oggettivamente bruttino nelle finiture e colorazioni offerte. La serie “Sterling by Musicman” riprende invece una formula di successo già seguita da altri costruttori: la serie Tribute per G&L, la serie Skyline per Lakland, tanto per citare gli esempi più clamorosi. La ricetta è quindi quella di offrire al mercato una replica estremamente fedele all’originale, realizzata in Oriente da produttori locali capaci di offrire un buon standard qualitativo, e quindi contenere abbastanza i prezzi.  Siamo quindi su un prodotto dal rapporto qualità/prezzo competitivo, di fascia media più come prezzo che non come qualità globale.
Personalmente volevo avere tra i miei strumenti anche il suono classico dello StingRay, pur essendo io un amante del Jazz Bass. Grazie a questa nuova linea “economica” della Ernie Ball sono riuscito a inserire nella mia scuderia di bassi uno StingRay a buon mercato. Il modello che ho acquistato è il Ray34, replica dello StingRay 4 corde; è di colore natural, corpo in frassino di palude, manico e tastiera in acero. Le scelte lignee sono identiche al modello originale USA, l’estetica è  praticamente identica, dallo shape del body alla paletta. Il pick-up, pur realizzato in Oriente, è la replica fedele di quello prodotto in USA (identico progetto); l’elettronica è la stessa dei modelli USA, attiva a tre vie. Ponte e meccaniche, pur realizzate in Oriente, sono una replica di buona qualità.
Tutto questo si traduce in uno strumento che, alla prova del suono, ha esattamente il timbro che ci si aspetta da uno StingRay. La realizzazione globale è molto curata, bella esteticamente la scelta dei legni nel modello natural, ottimi gli accoppiamenti e le finiture generali. Molto buona la tastatura. A questo proposito occorre ricordare che, come per i Lakland Skyline, anche questi Musicman prima di essere messi in vendita tornano nella fabbrica USA per una messa a punto generale. Ultima nota: il basso viene fornito con le chiavi di regolazione e una custodia morbida imbottita.
Dopo tante lodi un difettuccio: è un basso pesante, esattamente come gli Stingray USA in frassino che mi è capitato di provare (incluso il pre-Ernie che ho avuto a inizio anni Ottanta).



Data recensione: Novembre 2009