VINTAGE EM-J96 Jazz Bass

DATI TECNICI:

Scala: 34", 20 tasti
Manico: acero
Corpo: pioppo
Tastiera: palissandro
Pick-up: 2 single coils Wilkinson
Elettronica: passiva
Ponte: Wilkinson
Meccaniche: Wilkinson
Costruzione: bolt-on



IMPRESSIONI:

Questo strumento è stretto parente del Vintage Icon fretless che posseggo e che ho acquistato due anni prima. Si tratta di uno strumento sicuramente economico, ma dal rapporto qualità prezzo decisamente favorevole e nettamente superiore alla media degli strumenti di pari prezzo. L'ho acquistato come "muletto" a 4 corde (dato che io utilizzo principalmente bassi a 5 corde) perchè volevo avere un 4 corde tipo Jazz Bass dal prezzo contenuto che tuttavia fosse suonabile. Il modello fretless era stata un'ottima esperienza, e quando mi è capitato in un negozio il modello fretted non ho resistito a provarlo e quindi a portarlo a casa.
La quasi totalità degli strumenti di fascia bassa proviene dall'oriente, in particolare Cina, Indonesia, Vietnam. La Vintage invece è una marca europea, gli strumenti sono prodotti in Polonia e commercializzati da un distributore inglese. La cura costruttiva e la verniciatura mostrano subito un livello qualitativo ben superiore ai classici modelli economici orientali: gli assemblaggi sono precisi, la verniciatura ben curata, nessuno sbavo presenta bene, il corpo è verniciato con un gradevole sunburst (esiste anche nero), ben accoppiati i legni, molto preciso l'attacco manico-corpo. La buona tastatura consente un settaggio molto confortevole anche per chi ama action abbastanza basse, e quindi lo strumento permette una buona suonabilità generale. La parte hardware è un altro punto di forza di questo basso nella sua fascia di prezzo: sia le meccaniche sia il ponte sono Wilkinson, e quest'ultimo ha le sellette in ottone, un piccolo tocco di classe. Anche i pick-up sono Wilkinson e, come nel caso del modello fretless, sono caratterizzati da un'uscita davvero alta, sembra di suonare un basso attivo.
A livello di suono lo strumento se la cava bene: non suona esattamente come un Jazz Bass (d'altra parte il corpo è in pioppo e non in ontano), ma si tratta di sfumature che magari alcuni non saranno nemmeno in grado di cogliere. Diciamo che timbricamente comunque assomiglia abbastanza a un Jazz Bass, quest'ultimo è un po' più "morbido" mentre il Vintage è leggermente più "pungente". Anche sullo slap il suono è convincente. La resa generale quindi è complessivamente di buon livello, ed è un basso che sicuramente consiglio a chi vuole spendere una cifra contenuta (sotto i 300 euro a febbraio 2009) portandosi a casa uno strumento complessivamente ben realizzato e con una buona suonabilità.


Data recensione: 2009