WARWICK Thumb bolt-on  5 corde

DATI TECNICI:

Scala: 34", 24 tasti
Manico: Ovangkol, 3 pezzi
Corpo: Ovangkol
Tastiera: Wengè
Pick-up: 2 sigle coils MEC, attivi
Elettronica: MEC attiva, volume, balance, alti e bassi
Ponte: Warwick
Costruzione: bolt-on




IMPRESSIONI:

I bassi Warwick sono sempre stati caratterizzati da una spiccata personalità e da una cura nella costruzione e nelle finiture difficilmente riscontrabile in altri prodotti industriali. A distanza di tanti anni dalla loro comparsa e affermazione sul mercato oggi propongono, oltre alle classiche linee neck-thru, anche le più economiche linee bolt-on. Ho provato il modello più classico e distintivo di casa Warwick, il THUMB, nella versione 5 corde bolt-on.
Il legno utilizzato è ovangkol sia per il corpo sia per il manico. Si tratta di un legno esotico, originario prevalentemente di Costa d’Avorio e Ghana. Ha caratteristiche sonore simili al bubinga, è molto duro e denso, quindi conferisce rigidità e stabilità ai manici. La tastiera è un wengè, altro legno particolarmente duro, anch’esso utilizzato spesso per la realizzazione dei manici.
Lo strumento appare subito bel realizzato, gli accoppiamenti sono precisi e il livello di finitura è molto buono. Il manico è sufficientemente comodo e scorrevole. Una nota positiva è il set-up dello strumento, davvero ben fatto (aspetto spesso trascurato dai produttori di strumenti a corda). Il suono di questo basso è quello che ci si aspetta da un Thumb, caratterizzato da un suono pieno e ricco di medi (data la posizione dei due p.u. single-coil), molto presente ed in grado di emergere con vigore nel mix. Sul finger se la cava molto bene, il suono slap è particolare, interessante, ma non di stampo fenderiano (alla Marcus Miller, per intenderci). L’equalizzazione è efficiente e permette di intervenire tagliando o aumentando bassi e acuti. Il volume  è di tipo push-pull e permette di disinserire l’equalizzazione mandando all’uscita il suono diretto dei pick-ups.
Il suono del B è davvero molto buono, potente e definito lungo tutto il manico.
Unico neo, tipico del Thumb, il bilanciamento: utilizzando la tracolla il basso tende a “cadere” dalla parte del manico”.
In sintesi davvero un bello strumento, con una timbrica molto personale, aggressiva, in grado di inserirsi in svariati contesti musicali, ben realizzato, che a mio parere giustifica sicuramente la spesa.



Data recensione: 2005