WARWICK Thumb bolt-on fretless  6 corde

DATI TECNICI:

Scala: 34", 24 tasti
Manico: Ovangkol, 3 pezzi
Corpo: Ovangkol
Tastiera: Ebano
Pick-up: 2 humbucker MEC, attivi
Elettronica: MEC attiva, volume, balance, alti e bassi
Ponte: Warwick
Costruzione: bolt-on





IMPRESSIONI:

Solitamente non ho mai avuto un grande feeling con i bassi Warwick. Strumenti sicuramente originali, molto ben realizzati, all’epoca in cui apparvero sul mercato erano tanto anticonvenzionali quanto una valida e superiore alternativa alla maggioranza dei marchi presenti sul mercato; tuttavia non sono mai riuscito ad avere un grande feeling con la forte personalità, anche sonora, di questi strumenti.
Qualche tempo fa, entrando in un negozio di strumenti musicali, la mia attenzione venne attirata da un modello Thumb Bolt-On 6 corde fretless. Già è raro vedere nei negozi dei bassi 6 corde, un modello 6 corde fretless poi è praticamente una mosca bianca! Così ho chiesto di poterlo provare, è il risultato è stato un vero colpo di fulmine: E così eccomi tornare a casa con il basso in questione…
Dal punto di vista “ligneo” questo basso ha le stesse caratteristiche comuni a tutti i Thumb bolt-on: manico in tre pezzi di ovangkol, corpo in ovangkol e tastiera in ebano. L’ovangkol è un legno africano proveniente principalmente dalla Costa d’Avorio e dal Ghana, le cui caratteristiche di densità e durezza lo rendono particolarmente adatto alla realizzazione dei manici, assicurandone rigidità e stabilità nel tempo.
Le caratteristiche sonore sono simili a quelle del bubinga, che Warwick utilizza per i corpi nei modelli Thumb neck-thru. Lo strumento complessivamente è molto bene assemblato, le finiture sono particolarmente curate e, nota da rimarcare, al momento della vendita aveva un set-up più che soddisfacente con un’action medio-bassa.
La parte elettronica è costituita da due pick-up humbucker a “saponetta” MEC, attivi (al posto dei tradizionali sigle-coils tipo Jazz montati sui Thumb a 4 e 5 corde) e da un’elettronica a due vie sempre di produzione MEC. La parte meccanica è costituita da meccaniche precise e affidabili nel mantenere l’accordatura; ottimo il ponte Warwick che permette di personalizzare al meglio le regolazioni, abbinato ad un capotasto anch’esso regolabile in altezza e molto efficace. L’intercorda di 16,5 mm rende il manico, che è di medio spessore, veloce e scorrevole, non affaticando mai la mano sinistra. La forma del corpo permette un ottimo accesso anche alla parte più alta della tastiera.
Suonato da seduto lo strumento è davvero molto ergonomico, mentre suonando in piedi con la tracolla è presente il classico sbilanciamento verso la paletta di tutti i Thumb Bass, leggermente meno accentuato su questa versione 6 corde.
La timbrica del basso richiama quella del classico Thumb, ma i p.u. humbacker danno un suono più rotondo, ricco di bassi e di medi, molto presente. E’ una timbrica che nel mix esce senza difficoltà, e la mediosità di fondo la rende particolarmente adatta ad un fretless. La tastiera è veloce,  il suono di tutte le corde è ben equilibrato e “suonano” tutte.
Parlando di bassi fretless si usa spesso la parola “miagolio” per riferirsi al “mmwwaaahh”  tipico di questa tipologia di bassi: sul questo basso è presente ma in maniera misurata, e sono le dita del musicista che possono decidere se enfatizzare o meno questa caratteristica del suono, aspetto molto interessante perché denota uno strumento che trasmette molto bene il tocco del bassista.
L’elettronica è semplice: volume, balance, alti e bassi (con due pot concentrici). Il pot del volume include un’opzione push/pull che permette di escludere l’elettronica ed utilizzare in diretta il suono dei pick-ups (comunque attivi). Complessivamente l’elettronica fa bene il suo dovere, è efficace e silenziosa, e non interviene mai in modo tale da “cambiare” la voce di fondo dello strumento, ma corregge solo le sfumature timbriche. Il suono del B è eccellente, potente e definito su tutta la tastiera, e può competere con i migliori B che ho sentito su strumenti di liuteria ben più costosi.
Anche il sustain è elevato e più che soddisfacente per un basso fretless (per giunta di costruzione bolt-on).
In sintesi è un basso da un rapporto qualità/prezzo a mio parere molto interessante, che merita di essere provato e valutato con attenzione. In questa versione 6 corde resta la timbrica e la personalità Warwick, con un qualcosa di diverso, a mio parere, dovuto all’adozione dei differenti pick-ups, che per il mio gusto ha reso questo strumento particolarmente gradevole nel sound e nella suonabilità.



Data recensione: 2005