FENDER Jazz Bass Custom Shop 1960

Da oltre due decenni il Custom Shop Fender continua a stupire musicisti e collezionisti regalando al mondo della musica vere e proprie perle di creatività, ingegno e pura ispirazione artistica. Nel corso degli anni '80 Fender aveva raccolto un incredibile serie di ordini, da parte di moltissimi artisti, per la costruzione di bassi/chitarre personalizzate, e il momento di pensare alle realizzazioni Custom in grande stile giunse, finalmente, nel 1986: Dan Smith (marketing Fender) reclutò il noto liutaio texano Micheal Stevens e l'ingenere John Page per il dipartimento Ricerca e Sviluppo: l'idea era quella di costruire un numero limitato di strumenti per artisti e alcuni esemplari da esibire durante le fiere; Stevens e Page cominciarono così a produrre i primi strumenti marchiati Fender Custom Shop nel 1987, in un piccolo capannone a fianco allo stabilimento della Fender. Le recensioni dei primi strumenti prodotti furono fantastiche tanto che prima dell'estate Stevens e Page si trovarono letteralmente seppelliti da più di 600 ordini! I termini dell'operazione furono immediatamente ampliati, con una più vasta gamma di offerte, la realizzazione di edizioni limitate e l'istituzione di un vero listino prezzi. Page divenne il manager, e nuovi master builder vennero gradualmente aggiunti alla squadra iniziale; i master builders lavorarono da subito a stretto contatto con gli artisti, elevando costantemente il livello già eccellente delle loro realizzazioni. Dagli 850 piedi quadrati del primo stabile, nel 1995 il Custom Shop arrivò ad occupare un'area di 18.000 piedi quadrati, con un piccolo esercito di 50 addetti alla realizzazione di splendide chitarre o alla modifica di strumenti esistenti.
Oggi il Custom Shop Fender ha una produzione più “standard”, ovvero la serie Time Machine che ripropone riedizioni di strumenti vintage in versione NOS (New Old Stock) e Relic (soft relic e heavy relic); una serie di strumenti signature (es. il Precision Pino Palladino, il Jazz Bass Jaco Pastorius); e poi una produzione “custom” fatta di strumenti su specifica del cliente e strumenti in edizione limitata per tipologia, colori ecc.
Lo strumento in questione appartiene a quest’ultima categoria, è uno “Special Order”, e nel caso specifico si tratta di una riedizione del Fender Jazz Bass del 1960 (anno di uscita sul mercato del Jazz Bass) nel raro colore butterscotch blonde, con finitura soft relic e harware dorato.
Dal punto di vista della liuteria il basso ha i classici legni dei Fender anni ’ 60, quindi corpo in ontano, manico in acero (in questo caso un bellissimo acero occhiolinato con taglio di quarto) e tastiera in palissandro brasiliano. La verniciatura è alla nitro e lascia intravedere le venature del legno. Le meccaniche sono tipo “reverse” come negli originali dell’epoca.
Tutto l’hardware si presenta leggermente ossidato per simulare l’ invecchiamento (fa parte della finitura relic). I pick-up sono due single coils Custom Shop avvolti a mano da Abigail Ybarra (questa ormai anziana donnina è un mito nella produzione dei pick-up). I controlli presentano gli stack-knobs con regolazione indipendente di volume e tono per ciascun pick-up (questa soluzione restò in produzione dal 1960 fino ai primissimi mesi del 1962, quando fu sostituita dall’ormai abituale volume-volume-tono).
Esteticamente trovo lo strumento molto bello, personalmente se avessi potuto scegliere avrei preferito l’hardware cromato standard. Per il resto lo strumento è fantastico sotto tutti i punti di vista. Il manico in acero occhiolinato è davvero bellissimo, come anche il colore davvero particolare.
Alla prova del suono direi nessuna sorpresa, il Custom Shop Fender in questo senso è praticamente una garanzia e infatti in basso suona, suona proprio tanto, perfetto, equilibrato, da grande Jazz Bass. Come sempre nessun problema nel setup, la tastatura perfetta permette di regolare il basso con l’action che si preferisce (nel mio caso parecchio bassa). A corredo la custodia rigida stile vintage, cavo custom shop, tracolla e tutta la documentazione di garanzia compreso il certificato di autenticità che sempre correda questi strumenti.
Il peso è contenuto in 4 Kg. netti, quindi si tratta di un basso abbastanza leggero.

SCHEDA TECNICA

n. tasti: 20 tasti

Scala basso: 34"

Costruzione: bolt-on

Manico: Acero occhiolinato

Tastiera: Palissandro

Corpo: Ontano

Meccaniche: Fender reverse vintage

Pick up
: 2 single-coils CS by Abigail Ybarra

Elettronica :passiva, stack-knobs

Ponte: Fender Vintage

Intercorda: 19 mm.

Peso: 4,0 Kg.

Fender Jazz 1960

Fender Jazz 1960

Fender Jazz 1960

Fender Jazz 1960

Fender Jazz 1960

Fender Jazz 1960